Gli anni Settanta.

Da impresa locale a realtà nazionale

Il decennio seguente ha visto SORA trasformare gradualmente la propria conformazione localistica per avviarsi a diventare un “cavallo di razza”, capace di confrontarsi con l’intero panorama italiano. Tale metamorfosi è stata il risultato del potenziale rappresentato dalle professionalità di ognuno dei soci fondatori dell’Azienda, che ha trovato il modo di esprimersi pienamente anche grazie a un mercato in rapida e costante crescita. Uno dei punti di forza di quella crescita fu l'investimento in quello che oggi viene definito “marketing”, in un momento storico in cui quasi tutte le imprese aspettavano semplicemente che le commesse arrivassero sull’onda del passaparola. Per questo, affrontando una spesa notevole per quei tempi, vennero stampati un numero rilevante di listini che riportavano i prezzi e servizi, coprendo con la distribuzione tutte le regioni italiane. Quasi ogni camionista in Italia in quegli anni aveva una copia del listino SORA nel cruscotto.

“Per ampliare il mercato dell'azienda incontrai i dirigenti amministrativi di tutte le aziende di trasporto del Centro e del Nord Italia – sottolinea ancora Stefano Tabanelli – offrendo loro prezzi competitivi e tempi di consegna ridotti. Questa strategia ci garantì un’espansione consistente e costante della nostra attività. Spesso chi acquistava pezzi di ricambio da noi finiva per affidarci anche i motori da rettificare, e viceversa. All’inizio degli anni Settanta fummo tra i primi a proporre l’assemblaggio del motore 'alleggerito': veniva sostituito l’intero monoblocco in un singolo passaggio, tagliando ulteriormente i tempi di lavorazione sul motore. L’Azienda stava dunque rapidamente evolvendo dalla sua iniziale impostazione semi-artigianale e l’uomo che più di ogni altro accompagnò questo processo di cambiamento fu il Rag. Silvano Ceroni, che dal 1975 reimpostò la linea amministrativa dell’azienda su criteri più moderni e curò la politica commerciale da seguire con i fornitori, dotando SORA di una solida struttura gestionale e preparando in qualche modo la futura trasformazione della forma societaria, che sarebbe avvenuta nel decennio successivo”.

I segnali più evidenti di questa evoluzione non tardarono ad arrivare: dal 1976 la sede di SORA raddoppiò in termini di metratura coperta, il volume delle commesse continuava ad aumentare. Fu allora che si intuì come il modo migliore di ottimizzare le risorse era quello di investire sulle nuove attrezzature, potendo così gestire internamente tutte le lavorazioni necessarie. Tutte le postazioni furono dotate di paranchi e di tutti gli strumenti necessari al lavoro, rendendole così indipendenti dal resto dell’Officina. Queste attrezzature furono allestite sopra ad ogni macchina principale per agevolare gli operatori, così come accade oggi in tutte le linee industriali avanzate: la praticità si traduceva immancabilmente in un notevole risparmio di tempo in ogni lavorazione. In quegli anni SORA spinse moltissimo sul pedale dell'innovazione, sviluppando e costruendo in autonomia attrezzature per operare sui motori. Vennero programmate, ad esempio, una macchina per la prova idraulica delle testate, una per sostituire le bussole degli iniettori, una per rimuovere le guide valvole e altri macchinari per facilitare la movimentazione dei motori durante le fasi di assemblaggio. Dalla metà degli anni Settanta, poi, iniziò la pratica della sostituzione integrale del motore, che vide SORA nuovamente in prima linea per qualità, economicità e rapidità del servizio offerto.

Sul fronte dei ricambi dal 1975 SORA incrementò la propria offerta con la distribuzione di ricambi per vetture, autocarri e autobus, in particolare FIAT e IVECO, di cui SORA divenne concessionaria specialista. Fu un momento fondamentale: grazie alle condizioni particolarmente vantaggiose offerte dall'azienda, in considerazione dei notevoli volumi di pezzi che venivano stoccati, l'azienda divenne il referente privilegiato di una miriade di officine e magazzini ricambi collocati sull’intero territorio nazionale. Furono gli anni in cui si gettarono le basi di una importante rete di vendita ramificata in quasi tutte le regioni italiane.