Gli anni Ottanta.

SORA

Nel corso dei “rampanti” anni Ottanta, SORA guadagna un’ulteriore quota nella sua progressiva evoluzione aziendale. La sua forma societaria passa a essere da Snc (Società in nome collettivo) a SpA (Società per Azioni); un passo che sancisce in maniera inequivocabile l’acquisito ruolo di realtà consolidata nel settore. Da allora SORA si afferma come player riconosciuto a livello nazionale nel mercato dei motori e della ricambistica.

“Il futuro della nostra azienda in quegli anni appariva roseo – spiega Giovanni Riva (classe 1950), genero del socio fondatore Mario Versari, già Direttore generale e Presidente del CdA di SORA – e infatti tra il 1980 e il 1981 venne fatto costruire un nuovo fabbricato in via della Boaria 87, di fronte alla nostra sede storica, che avrebbe dovuto garantire lo spazio necessario a contenere la prevista estensione di SORA. In realtà il trasferimento di alcuni dei nostri reparti in quella struttura fu solo temporaneo in quanto nel 1985 cogliemmo l’inaspettata occasione di acquisire il fabbricato, oltre al relativo terreno, che confinava con il retro della nostra sede e riuscimmo a mantenere compatta l’area operativa dell’Azienda. Dal punto di vista gestionale invece attuammo un radicale intervento di meccanizzazione dell’azienda, supportato da un sistema informatico IBM. Il modello di gestione strutturato dal Rag. Silvano Ceroni a partire dalla metà degli anni Settanta stava dando i suoi frutti e avrebbe traghettato SORA verso la trasformazione della sua forma societaria”.

Così i tempi per diventare una SpA erano maturi: il passaggio avvenne nel 1981 e gli anni in cui l’Azienda era una piccola officina di rettifica e revisione motori cominciavano a sembrare davvero molto lontani. Nello stesso anno SORA divenen concessionaria specialista ricambi Lancia e tre anni dopo ricevette il mandato dalla British Leyland, che successivamente diventò Rover e Land Rover. Negli anni Ottanta il mercato della ricambistica era più che mai fiorente e SORA aveva conquistato lo status di grossista.

“Arrivai in azienda lo stesso giorno di Giovanni Riva: il 7 gennaio del 1976. Negli Ottanta ero dunque un trentenne che si stava “facendo le ossa” in Azienda – ricorda Loris Maroni (classe 1951), nipote del socio fondatore Ugo Magnani, responsabile di approvvigionamento, vendita e soddisfazione del cliente – e a quel tempo il magazzino di stoccaggio era dieci volte più piccolo rispetto ad ora e veniva gestito ancora attraverso un basico livello di organizzazione. La tipologia dei ricambi che trattavamo era prevalentemente funzionale alle lavorazioni di rettifica che eseguivamo in officina. Negli anni '80 ci fu un radicale ampliamento del magazzino. Questa scelta fece seguito all’evoluzione del nostro rapporto con FIAT, diventammo infatti rivenditori anche di ricambi generici, oltre che di pezzi interni del motore, per inseguire un mercato che in quegli anni cresceva a ritmo serrato. Naturalmente, per ottenere buone condizioni da FIAT, dovevamo incrementare costantemente il fatturato”.

Durante quel decennio SORA triplicò la propria forza vendita impegnata nel settore dei ricambi. Gli agenti iniziarono ad operare sull’intero territorio nazionale e verso la fine degli anni Ottanta l'azienda ampliò la propria gamma introducendo la ricambistica di carrozzeria. La vendita di ricambi divenne così per l’Azienda un business d’importanza paragonabile a quello dell’attività di rettifica. Il sistema IBM introdotto in Azienda permise di automatizzare anche la gestione del magazzino ricambi, cosa che fece aumentare notevolmente anche il personale dedicato a questo reparto, che crebbe da due a cinque persone. Oggi il reparto Ricambi coinvolge oltre 35 addetti.